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Turbine Capital chiude il primo fondo deep tech nordico a 54 mln €, tra i sottoscrittori Saab, Scania e Volvo Cars

Turbine Capital ha chiuso il primo fondo deep tech nordico a 54 mln €, sottoscritto da Saab, Scania, Volvo Cars, Stena, Mycronic, Saminvest e FEI.

Turbine Capital chiude il primo fondo deep tech nordico a 54 mln €, tra i sottoscrittori Saab, Scania e Volvo Cars

Turbine Capital, società di gestione svedese che investe nelle fasi iniziali del deep tech nordico, ha annunciato il 19 ottobre 2026 il closing finale del primo fondo a 54 milioni di euro, pari a 608 milioni di corone svedesi. Il primo closing risaliva ad aprile 2025. Anders Ösund è socio fondatore e general partner. Pär Hedberg, fondatore dell'incubatore Sting, ha promosso la società ed è cofondatore.

La base dei sottoscrittori è costruita attorno ai gruppi industriali nordici. Mycronic entra come nuovo investitore e si affianca a Saab, Scania, Volvo Cars e Stena. Il capitale istituzionale arriva da Saminvest e dal Fondo europeo per gli investimenti, insieme a family office industriali e investitori privati. La società non ha comunicato la dimensione dei ticket né il numero di partecipazioni previsto.

Il modello descritto è un venture capital multicorporate che mette in relazione investitori industriali e incubatori legati alle università, così che le partecipate ottengano capitale, competenza industriale e accesso ai clienti dalla stessa struttura. Turbine Capital indica sette incubatori partner: ABI, Uminova, UIC, Sting, LEAD, GU Ventures e IDEON. Mycronic opera a sua volta in semiconduttori, fotonica e manifattura avanzata, aree che la società considera centrali nella propria tesi.

«Nel nostro primo anno abbiamo dimostrato che il venture capital multicorporate funziona nella pratica, non solo in teoria», ha dichiarato Ösund. Hedberg ha sottolineato l'ingresso del nuovo sottoscrittore: «Mycronic porta competenze di punta nei semiconduttori e nella manifattura avanzata». La base industriale riunita, che copre difesa, trasporti, elettrificazione e tecnologia dei semiconduttori, è per lui «esattamente la piattaforma intersettoriale di cui le aziende deep tech europee hanno bisogno per crescere».

Perché conta per i fondatori AgriTech: legga l'elenco dei sottoscrittori prima della tesi. Saab, Scania, Volvo Cars, Stena e Mycronic siedono nel fondo, non nella cap table di qualcuno, e questa distinzione merita di essere ripresa in agricoltura, dove i nomi equivalenti sono quelli della meccanizzazione, dei mezzi tecnici e dell'industria alimentare. Il denaro strategico collocato a livello di fondo porta al fondatore competenza industriale e una via verso il cliente senza i diritti di informazione, il diritto di prelazione e il problema di segnale che arrivano con un investitore industriale diretto, e attorno ai quali ogni round finanziario successivo dovrà essere negoziato. Il secondo punto è il tempo. Circa diciotto mesi tra primo e ultimo closing sono oggi la durata realistica di una raccolta per un gestore al primo fondo in Europa, il che significa che un veicolo che annuncia il closing ha già consumato parte del periodo di investimento per raccoglierlo. Prima di firmare un term sheet con un fondo recente, chieda quando ha chiuso, quale quota è riservata ai follow on e quanti primi assegni restano, perché quella risposta decide se l'investitore potrà esserci ancora al suo round di serie A. Terzo, è di nuovo il Fondo europeo per gli investimenti a rendere possibile un gestore nordico al primo fondo: chi vuole capire dove nasce il prossimo assegno dovrebbe leggere gli impegni del FEI come indicatore anticipatore di quali fondi investiranno davvero tra dodici mesi.

Fonte: EU-Startups

Turbine Capital chiude il primo fondo deep tech nordico a 54 mln €, tra i sottoscrittori Saab, Scania e Volvo Cars

La società di gestione svedese raggiunge il closing finale di 608 milioni di corone per il primo fondo. Mycronic entra accanto a Saab, Scania, Volvo Cars e Stena, insieme a Saminvest e al Fondo europeo per gli investimenti.

Di Dirk Vandenhirtz

· Deep Tech · Europe · 3 min

Turbine Capital, società di gestione svedese che investe nelle fasi iniziali del deep tech nordico, ha annunciato il 19 ottobre 2026 il closing finale del primo fondo a 54 milioni di euro, pari a 608 milioni di corone svedesi. Il primo closing risaliva ad aprile 2025. Anders Ösund è socio fondatore e general partner. Pär Hedberg, fondatore dell'incubatore Sting, ha promosso la società ed è cofondatore.

La base dei sottoscrittori è costruita attorno ai gruppi industriali nordici. Mycronic entra come nuovo investitore e si affianca a Saab, Scania, Volvo Cars e Stena. Il capitale istituzionale arriva da Saminvest e dal Fondo europeo per gli investimenti, insieme a family office industriali e investitori privati. La società non ha comunicato la dimensione dei ticket né il numero di partecipazioni previsto.

Il modello descritto è un venture capital multicorporate che mette in relazione investitori industriali e incubatori legati alle università, così che le partecipate ottengano capitale, competenza industriale e accesso ai clienti dalla stessa struttura. Turbine Capital indica sette incubatori partner: ABI, Uminova, UIC, Sting, LEAD, GU Ventures e IDEON. Mycronic opera a sua volta in semiconduttori, fotonica e manifattura avanzata, aree che la società considera centrali nella propria tesi.

«Nel nostro primo anno abbiamo dimostrato che il venture capital multicorporate funziona nella pratica, non solo in teoria», ha dichiarato Ösund. Hedberg ha sottolineato l'ingresso del nuovo sottoscrittore: «Mycronic porta competenze di punta nei semiconduttori e nella manifattura avanzata». La base industriale riunita, che copre difesa, trasporti, elettrificazione e tecnologia dei semiconduttori, è per lui «esattamente la piattaforma intersettoriale di cui le aziende deep tech europee hanno bisogno per crescere».

Perché conta per i fondatori AgriTech: legga l'elenco dei sottoscrittori prima della tesi. Saab, Scania, Volvo Cars, Stena e Mycronic siedono nel fondo, non nella cap table di qualcuno, e questa distinzione merita di essere ripresa in agricoltura, dove i nomi equivalenti sono quelli della meccanizzazione, dei mezzi tecnici e dell'industria alimentare. Il denaro strategico collocato a livello di fondo porta al fondatore competenza industriale e una via verso il cliente senza i diritti di informazione, il diritto di prelazione e il problema di segnale che arrivano con un investitore industriale diretto, e attorno ai quali ogni round finanziario successivo dovrà essere negoziato. Il secondo punto è il tempo. Circa diciotto mesi tra primo e ultimo closing sono oggi la durata realistica di una raccolta per un gestore al primo fondo in Europa, il che significa che un veicolo che annuncia il closing ha già consumato parte del periodo di investimento per raccoglierlo. Prima di firmare un term sheet con un fondo recente, chieda quando ha chiuso, quale quota è riservata ai follow on e quanti primi assegni restano, perché quella risposta decide se l'investitore potrà esserci ancora al suo round di serie A. Terzo, è di nuovo il Fondo europeo per gli investimenti a rendere possibile un gestore nordico al primo fondo: chi vuole capire dove nasce il prossimo assegno dovrebbe leggere gli impegni del FEI come indicatore anticipatore di quali fondi investiranno davvero tra dodici mesi.

Fonte: EU-Startups

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